Gianni Berengo Gardin. Roma

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Gianni Berengo Gardin Roma

Dal 28 Settembre 2019 al 12 Gennaio 2020, il Casale di Santa Maria Nova, nel cuore del Parco Archeologico dell’Appia antica, ospiterà la mostra dedicata al grande fotografo italiano riconosciuto come uno dei più importanti esponenti di questa arte a livello internazionale.

È l’affascinante edificio dei primi del novecento all’interno della Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale alle porte della Roma antica, a ospitare la più grande mostra unicamente dedicata alla città di Roma da parte di Gianni Berengo Gardin.

La Mostra

75 immagini, dei quali alcuni inediti, che rappresentano una e vera e propria scoperta di quanta attenzione Berengo Gardin abbia dedicato nel corso degli anni alla capitale d’Italia. Per consuetudine si è portati ad associare il suo nome alla città di Venezia, a cui ha dedicato un’attenzione viscerale, e qui scopriamo quanta ispirazione anche Roma abbia suscitato nella sua lunghissima attività. Infatti Berengo Gardin fotografa la città eterna in più occasioni a partire dal secondo dopoguerra fino ai nostri giorni, è un continuo ritorno, sembra un vero e proprio nostos, come fosse richiamato periodicamente a un viaggio simbolico di tensione di conoscenza e di ricerca. Negli scatti emerge con forza la capacità di cogliere le evoluzioni e tutte le contraddizioni di una città unica che rivela inesorabilmente quanto fascino abbia avuto e quanto abbia influenzato la sua produzione artistica. Viene fuori un affresco intenso e senza filtri, la concretezza delle immagini si somma alla densità dei dettagli colti mai in maniera banale, i gesti e gli sguardi parlano, indicano, vivono nelle evocazioni suscitate.

Nella semplice quotidianità, Berengo Gardin, immortala le storie, e le geometrie perfette coniugate all’emozione dei chiaroscuri, riescono a raccontare in maniera incisiva quella bonomia fatalista divertita e divertente, che a volte può diventare brusco cinismo.

Un viaggio, dicevamo, pieno d’emozione tra le somme bellezze dei monumenti storici, i contrasti apparentemente inconciliabili delle periferie e l’intensità raccolta dalle persone, come un frutto seducente da conoscere e capire, senza giudizi né veli.

Lungo il percorso espositivo si assiste alla composizione graduale di una storia della città come un unico e grande mosaico composto dalle tessere di storie minime, che narra in maniera appassionata lo scorrere della vita dipanando la continua evoluzione della società.

Gianni Berengo Gardin

L’attenzione e la sensibilità riservata alla sfera sociale, prendendo come esempio l’impegno dei grandi fotografi di Life e Magnum, ha sempre rappresentato la sua cifra artistica, anche se ha sempre voluto conservare l’approccio al racconto con gli occhi di un artigiano. Mostra fin dall’inizio della sua carriera, le sue prime foto sono del 1954 per il Mondo di Mario Pannunzio, una precisa volontà di documentazione. Descrive soprattutto l’Italia e riesce a mostrarla completamente nei variegati suoi aspetti; nelle sue declinazioni culturali e nelle sue increspature sociali. Nel 1962 inizia la carriera di fotoreporter, collaborerà poi con le più grandi testate nazionali e internazionali, da Epoca a L’Espresso, da Le Figarò al Time.

I numerosi libri fotografici, ne pubblica oltre 250, rappresentano il corpo sostanziale della sua produzione, che ne determina l’intero percorso creativo, è infatti il suo primo libro Venis des Saisons che lo fa conoscere e gli apre le porte decisive per la sua attività futura. Ha esposto le sue foto in oltre 200 mostre in giro per il mondo, nel 1994 le sue foto sono state inserite alla mostra che il Guggenheim di New York ha dedicato all’arte italiana.

 “Lavoro per l’archivio, per tramandare ai posteri certe tradizioni, certi paesaggi, certe architetture che scompaiono” , così dice Gianni Berengo Gardin rispondendo a una domanda sul perché della sua attività, una risposta semplice e sobria che , nel profondo, svela un uomo e un artista-artigiano di grande finezza e disponibilità capace di capire e di rivelare.

Una mostra di alto profilo umano da parte di occhi che sanno sempre sorprendere.

Info,Orari e Costi

Gianni Berengo Gardin. Roma

Dal 28 Settembre 2019 al 12 Gennaio 2020, Casale di Santa Maria Nova, Via Appia Antica 251

Orario: Dal 28 al 30 settembre h 9-19, dall’ 1 al 26 Ottobre h 9-18.30, dal 27 Ottobre h 9-16.30,

chiuso il 25 Dicembre e il 1 Gennaio, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

Ingresso gratuito

Info: +39 06 71289042 (solo in orario di apertura),  www.parcoarcheologicoappiaantica.it